Carnaroli: il principe dei risi

Il riso Carnaroli risale al 1945 ed è stato ottenuto dall’incrocio tra il Vialone e il Lencino. Viene seminato a fine aprile e raccolto da metà settembre in avanti. Può essere coltivato sia in asciutta, utilizzando seminatrici che interrano il seme, che in acqua utilizzando una tecnica a spaglio.

Il Carnaroli è una varietà storica e mantiene ancora oggi le caratteristiche che la contraddistinguono, a cominciare dalla grande dimensione del chicco fino all’eccezionale tenuta in cottura, che permette la riuscita di risotti con chicchi sodi e ben definiti. Appartiene alla classe del riso “Superfino” ed è anche chiamato il “principe dei risi”.

Purtroppo sotto il nome Carnaroli possono essere commercializzate altre varietà appartenenti alla stessa classe con caratteristiche simili ma non identiche, trattandosi appunto di altre varietà.

Risulta quindi non facile per il consumatore scegliere tra una confezione di vero riso Carnaroli ed altre che contengono invece varietà simili. L’ unico modo che ha di tutelarsi e di portare sulla propria tavola un prodotto autentico e di gran qualità è quello di ricercare il Carnaroli prodotto da aziende agricole che usano semente certificata e ne garantiscono così il gusto autentico.

Il progetto “Carnaroli da Carnaroli Pavese” punta proprio a offrire al consumatore questa garanzia di autenticità.

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