Gravanago, dove la pasta artigianale sposa il salame di Varzi

La pasta fresca fatta come una volta e il salame di Varzi: punta sulle eccellenze dell’enogastronomia lombarda il banco dell’azienda agricola Gravanago di Paolo Goggi, che al nostro mercato di Porta Romana ha portato anche una grande DOP come appunto il salame di Varzi, prelibatezza dell’Oltrepo Pavese, salume a lunga stagionatura e preparato con tutte le parti nobili del maiale, dal prosciutto al guanciale, dalla pancetta alla coppa, dal lombo al filetto. Goggi al farmers’ market di via Friuli 10/A non lo vende a fette, ma intero, per non perdere nulla del suo sapore unico.

Dai maiali allevati nell’azienda che si trova sulle colline pavesi, nel territorio del comune di Fortunago, arrivano anche altri salumi proposti ai consumatori milanesi, insieme alla pasta artigianale. Una produzione, quest’ultima, avviata solo qualche anno fa nella storica azienda della famiglia Goggi, nota anche per i vini tipici del territorio, ma che si è già guadagnata ampi consensi tra gli amanti dei primi piatti. Ecco allora accanto alle tagliatelle tradizionali e a quelle paglia e fieno anche i tortiglioni e le fettuccine, oltre che le paste ripiene fresche, come gli agnolotti, preparati secondo la ricetta dell’Oltrepo, e le caramelle di magro.

La ricerca della qualità ottenuta da materie prime a km zero è da sempre la cifra dell’azienda Gravanago, che  prende il nome da un borgo tanto piccolo quanto antico dove da sempre la storia si è intrecciata alla vitivinicoltura e all’agricoltura in genere.

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