Bio a tavola, è svolta green

Cresce la passione degli italiani di portare in tavola alimenti biologici. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, infatti, quasi due su tre (64%) li acquistano regolarmente o occasionalmente, con una tendenza che si è costantemente rafforzata nel tempo tanto che nel 2018 il valore dei consumi di questi prodotti in Italia ha raggiunto il valore di 3,6 miliardi di euro.

La filosofia green a tavola è ormai consolidata, con quasi sei italiani su dieci (59%) che hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nell’ultimo anno in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori, per acquistare prodotti locali a chilometro zero direttamente dai produttori che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti. Ma c’è anche un 33% degli italiani che si impegna con i propri comportamenti di acquisto a sostenere la biodiversità, per salvare prodotti a rischio di estinzione.

Proprio a tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare l’Italia ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni. Il Bel paese, inoltre, è leader europeo nel numero di imprese che coltivano biologico con quasi 79mila operatori coinvolti e circa 2 milioni di terreno coltivati. L’incidenza della superficie biologica in Italia ha raggiunto nel 2018 il 15,5% di quella totale nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media dell’Unione Europea. Gli ultimi dati sulla Lombardia parlano di quasi 54.000 ettari di coltivazioni bio nel 2018, con una crescita del 19,2 rispetto al 2017.

Nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica si trovano prodotti locali del territorio, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto di precise regole comportamentali e di un codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo di un ente terzo. Ai mercati degli agricoltori si deve anche un’azione di recupero importante della biodiversità con l’offerta di opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.

 

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